REVIEWS ABOUT "CANTUS"

By Luxor Daemonia
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BLACKITALY

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Non vi immaginate nemmeno con quale gioia mi accingo a recensire questa ultima fatica dei miei conterranei Legion of Darkness, seriamente una tra le band della realtà siciliana veramente degna di nota insieme ad altri gruppi di cui vi parlerò in altri momenti… Ora concentriamoci solamente su questa terza proposta fatta da questo duo Palermitano di puro Pagan Black, che questa volta è riuscito seriamente a centrare nel segno con questo “Cantus” che questo duo siculo ha voluto dedicare alla memoria del grande Julius Evola, un lavoro veramente fine e ben eseguito. Da sottolineare e puntualizzare e che se quest'album viene presentato dalla band come promo 2004 , vi posso assicurare che sia per produzione che per durata(52min)...questo Cantus può essere seriamente definito un full leght a tutti gli effetti! Veramente notevole la capacità canora di Lord Inferos che spazia da uno screaming molto ben riuscito a parti narranti e pulite che fanno seriamente accapponare la pelle all’ascoltatore più sensibile a queste audaci prove vocali, soprattutto in due track, la splendida a mio parere “Lost Atlantis”(anche se dentro questa song ho trovato una nota dolente di cui parlerò in seguito) e “Shadows Over Parnassus”…Passando alle performance di Flagellum posso solo dire che si destreggia in suoni veramente sconvolgenti sia nelle parti di chitarra classica che in quelle di elettrica,dando prova della sua abilità con la chit.acustica sia nell’opentrack “L’età dell’oro” che nella track di chiusura “I Reborn In Fire”(non sarà di certo un caso che queste due song siano state scelte come apertura e chiusura di Cantus???),seriamente due song ben eseguite e sognanti! La drum machine è ben programmata e non fa seriamente sentire la mancanza di un vero batterista all’interno di questa band, la programmazione e stata eseguita dai LoD in collaborazione con il drummer dei loro concittadini Thy Majestie,Claudio Diprima…E da notare e sottolineare altre tre collaborazioni alla realizzazione di questo splendido Cantus…Infatti nei pezzi di tastiera e violino che veramente impreziosiscono questo album ulteriormente, troviamo alle tastiere Giuseppe Bondi(anch’egli membro dei Thy Majestie ), e al violino Sergio Zanforlin…Ora arriviamo alla nota dolente di cui parlavo sopra cioè la collaborazione con Mariella Mannino , cioè indubbiamente una bella scelta quella dei LoD di aggiungere una voce narrante femminile all’interno di “Lost Atlantis”, ma la voce di questa Mariella Mannino non mi ha colpito più di molto, in poche parole era forse meglio ricercare una voce più idonea a questo album…cmq questa è seriamente l’unica pecca di questa splendida perla, dove i testi sono veramente stupendi come quello della quinta track “Solo Sepolcri e Cenere” una song veramente eccellente! Bhe potrei sprecare ancora molte parole su questo album ma non lo farò solamente perché vi esorto a trovarne subito copia e ascoltarlo tutto di un fiato, e perdervi in queste ambientazioni che i Legion of Darkness ci hanno saputo regalare in questo meraviglioso “Cantus”