| REVIEWS ABOUT "MERIDIES" | ||
| By Thiess |
Webzine: STEREOINVADERS |
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Perché per stereotipo il Pagan Metal deve essere per forza solo del Nord Europa? I Legion Of Darkness sono la dimostrazione vivente che si può trattare di argomenti politeisti senza cadere nello scontato o scimmiottare particolarmente qualcuno. La band in esame stupisce per la qualità dei brani, estremamente variegati e carichi di sentimento. In tal senso possiamo accostarli ad attitudini proprie del Black Pagan più puro, arricchito da suite melodiche di pianoforte e ritmiche crescenti e dal sapore aggressivo e selvaggio. Misticismo permane costante, librandosi poi in volo con raffinatezza, quasi sembri toccare i lidi solcati da Borknagar ed Enslaved. Profumo che sa di mediterranea essenza mescolato al più freddo dei venti, danze sfrenate di fronte a fuoco acceso di passioni in una foresta d’inverno inoltrato. Acustici momenti ci catapultano su una riva di un calmo fiume, istante di riflessione che si interrompe in una veemente tempesta di suoni tanto violenta quanto rigeneratrice di vite sopite. Arcaico e carico di pathos costantemente “Meridies” divampa di rurale essenza, superstizione che terrorizza più di malattia consapevole e di cui non si può far altro che affliggersi. Fascino di ciò che è sconosciuto, di ciò che è alimentato da credenza antica e la cui sfrenata bramosia di rivalsa diventa fonte di energia inesauribile. I Legion Of darkness sono tutto ciò, gelo che riflette fuoco ardente, emozione rovente la cui luce svela contorni di foresta lenita. Band che merita attenzione dal pubblico e da una label per la fortissima personalità e le qualità qui dimostrate. Li attendiamo in un lavoro più articolato, di certo il voto potrebbe lievitare, ed anche di parecchio. |
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